CACCIA AL FANTASMA
Come ogni mercoledì abbiamo fatto il grande gioco. Tutto cominciò la sera prima, mentre cantavamo intorno al fuoco di bivacco, dove è arrivata una vecchietta che ci ha portato da un fantasma, che aveva bisogno del nostro aiuto. Lui disse che un fantasma molto cattivo di nome Trik voleva impadronirsi dellarea dellAquilone, per viverci con i suoi amici.
Noi, allora, dovevamo rinchiuderlo nel baule dove dormiva. La
mattina seguente, iniziò la nostra grande avventura. Dopo
esserci trovati nel salone, siamo scesi in giardino, dove sono arrivati i Ghostbusters
chiamati da Michele, che erano venuti ad aiutarci.
Allora ci siamo divisi in squadre e abbiamo fatto delle prove per diventare anche noi dei veri acchiappafantasmi. Tra le 4 prove cerano: fare un vestito da fantasma per il più piccolo della squadra che poi avrebbe dovuto rubare la chiave del baule di Trik; cercare di colpire uno dei Gosthbusters mascherato da fantasma con una spugna bagnata e impregnata di polvere antifantasma (farina); costruire la mascotte di squadra Slimer, e costruire la trappola per fantasmi.
Al pomeriggio dopo essersi riposati siamo andati al campo degli Aquiloni e per conquistare la pozione dellinvisibilità che rendeva invisibile il fantasmino della squadra, ci siamo sfidati per squadre con tanti giochi divertenti.
Alla fine tutti i fantasmini sono saliti al castello di Trik, per rubargli la famosa chiave del baule nel quale dormiva.
Per fortuna siamo riusciti a prenderla e a tornare allAquilone. Alla sera, dopo cena, ci siamo trovati nel salone come tutte le sere, ed ad un certo punto si sono sentiti dei rumori dalla mensa.
Uno alla volta ci hanno fatti scendere di sotto, per vedere cosa cera. Abbiamo trovato una specie di labirinto con dei rumori sospetti,e arrivati alla fine del percorso cera il baule dove Trik stava dormendo. Piano piano il fantasmino vincente è riuscito con la chiave a chiudere dentro il malvagio fantasma nemico dellAquilone.
Alla fine abbiamo esultato per la vittoria e finalmente Gasper e la vecchietta ci ringraziarono per averli aiutati E STATO BELLISSIMO!!!
In gita sul lago Trasimeno
Giovedì 27 siamo andati in gita sul lago Trasimeno.
Dopo un lungo ma movimentato tragitto in pullman, siamo finalmente arrivati sulle rive del lago; lì ci siamo imbarcati su uno dei piccoli traghetti che collegano le tre isole alla terraferma.
Arrivati sullisola Polvese abbiamo
caricato le borracce e, dopo aver ordinato gli zaini, ci siamo divisi in due gruppetti:
uno è andato a visitare il piccolo castello da difesa presente sullisola, mentre
laltro è rimasto a giocare a pallone nel vasto prato dove ci eravamo fermati.
Finita la partita, a cui si erano aggregate anche alcune animatrici, abbiamo pranzato con panini al prosciutto, al formaggio e alla mortadella.
Nel pomeriggio siamo andati a fare una breve escursione intorno allisola; quindi siamo andati a malincuore a prendere il traghetto.Tornati al molo di partenza siamo andati a gustarci un mega gelato per rinfrescarci un po. Stanchissimi, ma altrettanto contenti, siamo tornati allAquilone.
Il grande gioco di questa settimana parlava, raccontava, metteva in
azione la storia di PETER PAN (PitèR PaN) che doveva aiutare insieme a noi i bimbi
sperduti, che essendo diventati vecchi, a causa del filtro malefico di Capitano Uncino.
Tutto cominciò una sera al bivacco,
con i mezzi futuristici del tipo: Una lanterna a gas, una torcia elettrica scarsa, una
chitarra, un canzoniere, circa 37 corde vocali. . . . Quando che ad un tratto, PETER Pan e
Trilly comparvero dal buio (probabilmente volando) e ci implorarono disperatamente aiuto
dai valorosissimissimissimissimissimi bambini dellAquilone.![]()

Abbiamo affrontato diverse prove per diventare bimbi sperduti, attraversando ponti sospesi (qualcuno si è cotto!!!),inventare storie indiane e creare le munizioni che ci sono servite per buttare giù sia i pirati che la nave di questultimi. Ci siamo divisi in 4 diverse squadre: Michele, Gianni, Wendy, Carambola. La squadra che si è più distinta nel tiro al pirata è stata quella dei CARAMBOLA che ha affondato più pirati e ha fatto più buchi nella loro nave. Successivamente al nostro bombardamento i pirati Hanno voluto sfidarci ad una partita a piratone che è come il nostro castellone, solo che i premi che si dovevano recuperare erano, per noi il siero maledetto, e per i pirati il cappello di capitano uncino. Dopo averli letteralmente stracciati a PIRAtone il siero è stato distrutto e i bimbi sperduti sono ritornati alla loro giovinezza.
Peter Pan e trilly tornarono allisola che non cè con i loro bimbi sperduti, saltellando invece che volando.
Di BUDDAH FRANCESCO
Una mattina sono saliti, a nostra insaputa dalle scale dei pirati: uno alto, uno basso, uno zoppo e il quarto con una benda sull'occhio.
Ci hanno accusato di avergli rubato il tesoro ma in
realtà se lo erano presi loro.Comunque noi da buoni amici li abbiamo aiutati, in cambio
però abbiamo preteso che ci insegnassero a diventare pirati.
Il nostro compito era quello di trovare cinque pezzi di una mappa superando altrettante prove:
-decifrare un messaggio scritto con il codice morse
-attraversare un ponte con sotto un fiume in piena
-ricordarsi alcuni oggetti in una scatola
-inventare una scenetta divertente con determinate parole
-risolvere gli indovinelli della zingara
Alla fine il tesoro è stato trovato,contro ogni pravisione,dalla grande Francesca Gigirinale soprannominata per l'occasione Jack Tesoro.
Diego
FESTA CAMPAGNOLA
Martedì mattina, mentre eravamo in cerchio, sono arrivati due contadini che hanno una fattoria vicino allAquilone: Sunto e Sunta. Questa coppia di simpatici vecchietti (Sunto e Sunta : "Vecchio sarai tu !") ci hanno proposto di partecipare ad una Festa Campagnola dove le squadre si sfidavano in alcune prove come: il bowling, la corsa con il giornale... abbiamo persino trasportato degli oggetti con varie parti del corpo : schiena, spalle, guance, fronti, ecc. Quanti lividi ! ! !
A pranzo i due contadini sono tornati con il cocomero (o anguria, scegliete voi) per premiare le squadre con caramelle fatte in casa...credo ! ! !
ESCURSIONE AVVENTUROSA
Durante la settimana un gruppo di avventurosi, ragazzi
guidati dal Boss e da Riccardo, si è inoltrata nei boschi intorno allAquilone alla
ricerca di impronte di animali, di piante e di insetti.
Dopo un completo rifornimento il gruppetto è partito.
Superato un duro tratto del sentiero fra rovi e spine finalmente sono riusciti a riconoscere le varie, per così dire, impronte.
Proseguendo il cammino i due capi spedizione hanno continuato ad illustrare le varie piante, ed anche se cercavano di capire da soli che quali piante fossero, dovevano ricorrere al manuale.
Dopo aver fatto il calco di due signore impronte, come le chiama Boss, hanno deciso di prendere la strada del ritorno.
Arrivati allAquilone sono stati accolti da Michela che li attendeva a braccia aperte.Dopo essersi lavati sono andati tutti a magnà e a ronfà.
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI
Una sera sono arrivati allimprovviso due personaggi:Willyfog,il famoso eroe che ha fatto il giro del mondo in 80 giorni e la sua assistente Jennifer.Avevano un problema,a metà dellavventuroso viaggio,gli avevano rubato la mongolfiera quindi sono venuti a chiedere il nostro aiuto per proseguire e visitare altre nazioni.
Abbiamo dovuto superare moltissime prove in vari paesi:le prime 4 servivano per preparare gli strumenti che avremmo poi utilizzato nel pomeriggio.
Il viaggio che ci è piaciuto di più è
stato quello svolto in America dove abbiamo cavalcato un toro spinto da tre
persone,provenienti dalle tre diverse squadre e poi,lanciato un lazzo,dovevamo centrare
due birilli.
Poi siamo andati in Cina con i dragoni,in Italia con la "famosa cucina mediterranea" che sapori!!!E infine in Spagna con la corrida.
Ma alla fine dopo lultima battaglia notturna contro i nemici di Willyfog siamo arrivati al traguardo e abbiamo ripreso la tanto inseguita mongolfiera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giovedì, siamo andati in gita al Coppo. La mattina siamo stati al parco del Coppo, dove si è fatta unescursione sulle colline sovrastanti. Scalando la collina, quasi in cima, abbiamo trovato un giornale ambiguo.
Scendendo dalla collina siamo arrivati al campo base.
Poi con il mitico Pippo siamo andati a vedere i daini, ma questi
erano già scappati. Pippo ci ha fatto prendere una strada sconosciuta e dopo ore di
cammino siamo finalmente tornati.
Questa gita è stata molto divertente anche perché appena arrivati allAquilone abbiamo fatto un super partitone a calcio
.